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25 -June -2022 - 01:20

Settima difficile per preparare la partita di domenica contro i Colts. Il ritorno a Miami da Cleveland con il CB titolare Demitri Patterson infortunato lasciano in apprensione tutta la squadra e i suoi tifosi. Patterson che con i suoi 2 INT contro la sua ex squadra lasci aun bel buco nelle secondarie. Stiramento all'inguine e settimana di riposo per recuperare. Come lui, fuori dagli allenamenti anche il rookie cornerback Jamar Taylor (che era stato operato per un ernia in offseason).

Visto in azione invece il rookie cornerback Will Davis, che non ha giocato a Cleveland per un problema ad un piede, che si è allenato per buona parte della giornata.

Il coach Joe Philbin ha detto di aver visto Davis muoversi bene in campo e non cè da escludere di vederlo in campo domenica ad Indianapolis contro i Colts. Ovviamente questa mossa renderà Davis il giocatore da "pungere" per il QB dei Colts Andrew Luck e per il nostro rookie sarà un lunghissima domenica se così fosse.

Per mettersi un pò al riparo e gestire al meglio questa emergenza CBs i Miami Dolphins hanno messo mano alla practice squad rilasciando De'Andre Presley e prendendo al suo posto il pari ruolo Devin Smith, undrafted rookie provenienza Wisconsin, e oltre a lui e' stato preso anche il quarterback Austin Davis che l'anno scorso era riuscito come undreafted free agent farsi prendere dai St. Louis Rams ma poi rilasciato. Per fare posto a Davis sulla practice squad è stato rilasciato il defensive tackle Al Lapuaho.



Randy Starks ha chiesto pubblicamente scusa per il gesto che ha fatto durante la partita verso la sua side line segando che era solo un modo per replicare in modo scherzoso ai suoi compagni di reparto che lo schernivano in quanto aveva saltato parte del training camp.


Ha spiegato che è stato un modo colorito per rivolgersi ai suoi compagni di squadra e che non avrebbe dovuto farlo assumendosi tutte le possibili conseguenze del caso, quali, molto probabilmente una multa da parte della NFL se non anche da parte dei Dolphins. In molti avevano decifrato quel gesto, del dito medio verso la sideline come un affronto all'Head Coach Joe Philbin per il fatto che non era stato schierato subito tra i titolari. Philbin e Starks pare che si siano chiariti e speriamo che davvero sia cosi'.

Altra brutta situazione quella  di come lo chiamano i giornalisti sportivi americani Mr 60 Milion Dollar, Signor 60 milioni di dollari Mike Wallace. Il giocatore a termine della partita rispondendo ai cronisti sulla sua prestazione sotto le aspettative e del suo impiego così limitato aveva risposto di chiederlo a Joe Philbin in persona. I due pare che si siano chiariti e il giocatore ha poi dichiarato che anche lui non era contento di come aveva giocato e non impiegato dal coaching staff promettendo di  mettercela tutta da qui in avanti.

Per il secondo anno consecutivo andiamo a giocare ad Indianapolis dove l'anno scorso abbiamo perso una partita sul finale giocando anche bene. 3 punti di scarto, loro ai playoff noi a casa. Quest'anno alcune cose sono cambiate noi meglio in linea di difesa e reparto linebackers ma forse ancora un pochino fragili dietro sui lati. Andrew Luck QB giovane ma con i fiocchi al suo secondo anno potrà contare sul contributo del WR Reggie Wayne per tentare di farci a tranci.

Da parte nostra non possiamo altro che augurarci di vedere sul campo la stessa sintonia tra il nostro QB Ryan Tannehill e il WR Mike Wallace che con la sua velocità su un campo in sintetico potrebbe davvero essere cosa di non poco conto per la loro difesa. Gibson ha già di mostrato di essere molto valido e, almeno dopo solo la prima partita che conta, sembra un degno sostituto di Davone Bess. Gibson al Louis Oil Stadium ritrova il turf, simile a quello su cui era abituato a giocare a St. Louis.  

Tanto di cappello comunque al nostro defensive coordinator Kevin Coyle per come ha giocato la nostra difesa a Cleveland collezionando 6 sack complessivi e 3 intercetti, sperando che sia solo un ottimo punto di partenza e senza dimenticarci comunque che abbiamo sfidato i Browns. Domenica i Colts, che l'anno scorso sono andati ai playoff, saranno il vero test di battesimo di tutto il reparto.

In difesa abbiamo approntato un "nuovo" sistema, denominato speed package

In questa situazione 3 dei nostri più veloci giocatori di linea difensiva sono sul campo insieme, Cam Wake, Olivier Vernon e Dion Jordan, con alle volte Soliai o Starks al centro, più l'aggiunta dietro dei 3 linebackers Dannell Ellerbe, Philip Wheeler e Koa Misi anche loro poco lenti.
Una tale pressione del front seven accorcia il tempo per il QB di leggere e scaricare la palla verso i ricevitori mettendo in condizione la nostra secondaria, se scherato come nickel (con 5 defensive backs come a Cleveland con Brent Grimes, Dimitri Patterson e Nolan Carroll, più le safeties Reshad Jones e Chris Clemons) che diciamocelo non è così ricca di talenti ma di buoni giocatori, di reagire meglio sui ricevitori. Il rischio è quello che essere infilati con screen o delle cross dietro la linea da parte di RB o TE.


Al lato pratico anche il rooke Dion jordan quando è stato impiegato è sembrato a suo agio, concludendo anche la partita con un sack.

Difatto poi Jordan durante alcune situazioni ha fatto anche un dropped back ed è andato dietro a coprire su situazioni di passaggio. La sua altezza, velocità lo potrebbe mettere in condizione domenica di care molto fastidio a Luck secondo me, speriamo davvero.

Lo speed package Joe Philbin lo chiama proprio come "collective effort", sforzo collettivo e sembra proprio così.



Per chiudere la segnalazione che ci fà tornare subito di buon umore. Le nostre magnifiche Cheerleaders fanno da contorno al "sogno" di T.D. la nostra divertentissima mascotte, e abbozzano un principio di cover che davvero potrebbe regalare altri bei momenti se sviluppata per bene.